5.3.09

Intervista a Chiara di Punto Giallo

Oggi abbiamo con noi Chiara di PUNTO GIALLO. Chiara ha 22 anni, vive a Caserta e crea degli accessori molto originali frutto del suo talento e della sua creatività.
Per farvi un'idea delle sue creazioni, visitate il suo Flickr photostream e il suo blog. E poi tappa obbligata sul suo sito - coloratissimo e divertente! - attraverso il quale è possibile acquistare i lavori di Chiara e anche fare delle richieste personalizzate.


Today there is Chiara from PUNTO GIALLO with us. Chiara is 22 years old and she lives in Caserta. She creates very original accessories using her talent and her creativity.
If you want to know something more about her and her works, you can visit her Flickr photostream and her blog. And don't forget to visite her so funny website. From the website you can buy Chiara's creations and also make customised orders.





THE INDIE HAND-MADE SHOW: Come è nata la tua passione?
PUNTO GIALLO: La creatività è qualcosa che è da sempre parte di me, fin da quando ero piccola. Ho frequentato una scuola di grafica pubblicitaria e il disegno è da sempre una parte importante della mia vita (anche se ora i miei studi sono completamente divers). Un passo in avanti è avvenuto con il mio incontro con il fimo, incontro per di più del tutto casuale. Non pensavo esistesse una plastilina “magica” che ti permettesse di rendere concreti i tuoi disegni e i tuoi progetti cartacei. Inizialmente creare con il fimo era un gioco un modo per distrarmi, per divertirmi, per realizzare qualcosa di nuovo e di diverso per me e per le amiche. Con il tempo qualcosa è cambiato, l’esperienza, l’affinamento della tecnica, l’acquisizione di un proprio ”stile” haNNO fatto si che quello che era un divertimento si trasformasse in qualcosa di più serio, in un impegno vero e proprio e cioè in Punto Giallo. E’ come se la mia passione nel creare bijoux avesse seguito un percorso di crescita. E continua a farlo.

THE INDIE HAND-MADE SHOW: E cosa rappresenta per te?
PUNTO GIALLO: Dico sempre che Punto Giallo è stata prima un’idea, poi un progetto e - ora che sta muovendo i suoi primi passi - è una vera e propria sfida. Miro a essere più professionale possibile, cerco di proporre il meglio. Inoltre il fatto di essere soddisfatta di ciò che creo, mi porta ad essere caparbia, a sperimentare sempre di più, a proporre le mie creazioni e a propormi senza abbattermi, anche se alcune volte la tentazione è forte. Però quando vedo che ciò che faccio è apprezzato capisco che ne vale la pena e che Punto Giallo è fonte di ispirazione e di emozioni.
E’ come se fosse “l’altra parte di me”.

THE INDIE HAND-MADE SHOW: Sogni di poter trasformare la tua passione in un lavoro a tempo pieno?
PUNTO GIALLO: Fino a quando l’handmade sarà così sottovalutato come accade in Italia credo proprio di no. E’ visto come un’attività secondaria, me ne sono accorta da quando sto proponendo i miei oggetti ai negozi. Devi cercare continuamente il particolare, la persona che apprezzi realmente la parte invisibile dell’handmade e che, soprattutto, vada oltre quello che può essere il guadagno comprendendo che il suo negozio si può arricchire di un qualcosa di esclusivo e di unico.
Però se si presentasse l’opportunità di trasformarlo in un lavoro la coglierei al volo.

THE INDIE HAND-MADE SHOW: Cosa consigli a chi vuole vendere prodotti handmade on-line?
PUNTO GIALLO: Guarda, secondo me è importante capire il momento giusto.
E’ inutile correre o addirittura rincorrere qualcosa che, se si è portati, arriverà da sé con il tempo e l’esperienza. E’ importante anche avere un dialogo con le altre artigiane, magari con chi ha più esperienza per trarne il meglio, per trarre nuovi insegnamenti rispettando sempre la creatività altrui.
Scambiare opinioni, condividere esperienze è importante. Si condivide e si comprende.
Riassumendo consiglierei: lealtà, impegno e tanta creatività.

THE INDIE HAND-MADE SHOW: E cosa consiglieresti a chi, invece, decide di comprare handmade online?
PUNTO GIALLO: Consiglierei di iniziare a pensare che dietro ogni oggetto ci
sono persone, magari ragazzi della stessa età, che - credimi - sono ben felici di dare informazioni, rispondere alle domande e di soddisfare pienamente la curiosità dell’interessato.
Acquistare prodotti handmade è il punto di arrivo, prima si deve comprendere il “fatto a mano”, si deve vedere al di là dell’oggetto materiale, si deve cogliere tutto ciò che c’è intorno. L’idea, il progetto, la fantasia di una persona, l’impegno, il tempo, la volontà per la realizzazione di un oggetto “fatto a mano” e “ben fatto”. L’arte è arte in ogni sua forma.
Quindi consiglierei di dare valore all’handmade e fiducia a chi lo fa.
Io stessa acquisto prodotti handmade da altre artigiane quando mi piace ciò che fanno, è anche un modo per riconoscerne il valore.

THE INDIE HANDMADE SHOW: potresti segnalarmi il nome e il link di una o più artigiane che apprezzi particolarmente?
PUNTO GIALLO: Restando in Italia direi So cute e la ragazza che c’è dietro e che lo sta portando in tutto il mondo. Ele non è solo super professionale ma è anche una ragazza sempre pronta ad aiutare e a dare consigli.
Per quanto riguarda il genere kawai, che fa tanto impazzire, suggerirei Ladycupcake è precisissima sia con le paste sintetiche che nel cucito e ha sempre quel pensiero in più che ti sorprende.
Per il i dolcini, che sono i soggetti più amati e diffusi da chi usa il fimo, c’è una ragazza che a mio avviso batte tutti, riesce a dare quel qualcosa in più e rendere particolari anche soggetti così comuni ed è Elisa con il suo Coffishop. Da poco ho scoperto CarlottinaLab che crea borse e accessori utilizzando vari materiali.
Ce ne sarebbero davvero tante, diverse l’una dall’altra, apprezzabili non solo per ciò che fanno ma per come sono: Pinkrain, tostoini, Mika, samyii, RedFenyx....

Grazie infinite Chiara, buon lavoro!

3 comments:

Thank you so much for stopping by.
I love to read your words! :)

Grazie mille per esservi fermati qui.
Adoro leggere i vostri commenti! :)

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