9.2.09

Once upon a time... La matassa ultravioletta!

Sì, perchè leggendo le parole di Stefania, aka La Matassa Ultravioletta, scopriamo un mondo fatato fatto di tessuti caldissimi, ricerche e pomeriggi passati a filare..
Stefania, infatti, non si "limita" a lavorare a maglia, ma fila, carda e tinge da sé le fibre che sceglie di usare. Preferisce usare fibre eco-friendly o materiale riciclato perchè crede che questi portino con sé una memoria delle loro forme precedenti, dei loro usi passati.
Curiosi, eh? Bene, allora passate a visitare il suo blog, sbirciate le sue foto su Flickr e poi fate un giro nel suo negozio su Etsy. Troverete cose molto interessanti!

Yes, because if you will read the words of Stefania, aka La Matassa Ultravioletta, you will discover a fairy world made of warm fibres, researches and afternoons spent spinning... Stefania is very good at knitting, but she does more than it: she spins, cardes and dyes herself the fibres that she will uses. She prefers to use eco-friendly fibres or recycled ones, 'cause she thinks they shall bring a memory of their previous shapes and uses.
Are you curious? Well, so you can visit her blog, her Flickr photostream and check out her Etsy store. You will find many interesting things!





THE INDIE HANDMADE SHOW: Com'è nata la tua passione?
LA MATASSA ULTRAVIOLETTA: La mia passione per il lavoro a maglia è nata da quando ero adolescente, e ho iniziato a farmi i primi accessori da sola; nonna e mamma mi hanno insegnato le basi, e poi ho continuato da sola, provando, disfando e rifacendo i lavori. Con il tempo ho iniziato a studiare e creare modelli personali, un po’ alternativi rispetto ai classici, e ho iniziato a scoprire il valore aggiunto che possono dare filati speciali. Da poco più di un anno, per caso, ho scoperto le infinite risorse che in questo campo offre internet: soprattutto secondo me offre la possibilità di conoscere e rimanere in contatto con persone, network, eventi, negozi in tutto il mondo. All’estero ci sono vere e proprie communities e manifestazioni enormi dedicate a questo settore.
A quel punto il passo è stato breve, ho creato un mio blog e iniziato a entrare in contatto con questo enorme “movimento”, che poi non necessariamente si ferma al lavoro a maglia, ma spazia in senso più ampio nelle più svariate “manualità artistiche“: tintura, filatura, feltratura, tessitura design…. Così ho scoperto quella che per ora è una mia nuova grande passione: la filatura. Non avrei mai pensato di imparare ad usare un fuso, un arcolaio, a cardare o tingere fibre naturali e non, l’unica volta che ne avevo sentito parlare era stato nella favola della Bella Addormentata… invece sto studiando e imparando un sacco di “arti” nuove. Il bello è che anche da qui partono altrettante strade sconosciute, è meraviglioso!
In un anno dal mio blog sono passate circa 20.000 persone, un po’ da tutto il mondo, non l’avrei davvero immaginato, è affascinante.

THE INDIE HANDMADE SHOW: Molto affascinante! E cosa rappresenta per te il lavoro a maglia?
LA MATASSA ULTRAVIOLETTA: Per me filare e lavorare a maglia è soprattutto un modo per sentirmi bene, una sorta di meditazione in movimento: lavorare sulle combinazioni di colori, maneggiare le fibre, creare qualcosa di unico, poi, è una soddisfazione notevole. Adoro sperimentare con tutte le fibre che mi capita di conoscere, riciclando vecchi filati, inserendo stoffe, perline, fili metallici… Questo è per me un periodo di grandi esperimenti, mi sembra di tornare bambina e poter giocare e provare etc. Soprattutto ho riscoperto quanto la mente si apra e la curiosità si accenda su tutte le possibilità che si parano davanti ad un nuovo modello da disegnare e realizzare, è davvero stimolante, passerei ore solo su questo.

THE INDIE HANDMADE SHOW: Pensi di poter trasformare tutto questo in un lavoro a tempo pieno?
LA MATASSA ULTRAVIOLETTA: Ho iniziato da qualche mese a vendere le mie creazioni online, attraverso Etsy; è difficile, perché il mercato è vastissimo, la concorrenza decisamente alta e credo in Italia la mentalità ancora un po’ chiusa a questo tipo di acquisti. Per ora sto investendo in materiali e più o meno copro le spese, ma sto pensando a nuovi canali attraverso cui sviluppare quest’attività. Vorrei abbinare al negozio online anche mercatini locali e posizionamento in negozi della mia città interessati.
Riuscire ad avere uno studio/negozio mio sarebbe un sogno, spero di farcela prima o poi; a volte mi scoraggio, ma poi esempi (soprattutto all’estero, sigh!) ce ne sono tanti, e quindi mi dico, perché no? Per ora è divertente e tranquillizzante stare a cavallo tra l’hobby e il lavoro, nel senso che quando hai voglia esprimi la tua creatività, ma non sei ancora allo sbaraglio a doverti mantenere… Una difficoltà che vedo in Italia è che i lavoratori autonomi/artigiani spesso sono sommersi da burocrazia, vincoli commerciali, adempimenti fiscali che davvero non incoraggiano a partire, vedremo.

THE INDIE HANDMADE SHOW: Hai dei consigli per chi decide di vendere prodotti hand-made online?
LA MATASSA ULTRAVIOLETTA: Consiglio di provare a partire senza grandi aspettative, di studiare bene i propri obiettivi, cioè per esempio se si desidera puntare sull’economicità piuttosto che l’unicità dei prodotti, oppure sul mercato estero piuttosto che su quello italiano. Importante, almeno per me, è partire avendo già un’idea di quanto mi voglio/posso permettere di anticipare a livello di costi, e mantenere questi sotto controllo rispetto ai guadagni: in modo da non avere brutte sorprese, e da essere consapevole di come sto andando… sia chiaro questo vale anche se si procede piano piano come me….
Importantissimo è anche saper presentare le proprie creazioni con foto chiare e testo esauriente, che lascino trasparire le sensazioni provate durante la creazione, o il significato che si è voluto dare ad un prodotto. Almeno questo è quanto cerco di comunicare io.
Altro capitolo è la promozione: su questo io sono un po’ una frana, per carattere, ma sapersi far conoscere tra blog, network, e portali è fondamentale per essere notati.

THE INDIE HANDMADE SHOW: E a chi decide di comprare hand-made online cosa consigli?
LA MATASSA ULTRAVIOLETTA: Di non essere timidi: chi vende proprie creazioni online per esperienza è molto ben disposto a dare informazioni sui propri prodotti, sulle spedizioni, sulle possibili variazioni su misura; quindi chiedere tante informazioni prima, può essere utile e prevenire delusioni post acquisto.
Un’attenzione particolare, poi, secondo me, deve essere dedicata alla ricerca e comparazione di oggetti; io in genere navigo molto prima di acquistare, leggo con attenzione le presentazioni dei prodotti e dei produttori e dopo valuto se magari qualche soldo in più vale di essere speso per una creazione in particolare.

THE INDIE HANDMADE SHOW: Potresti segnalarmi il nome e il link di una o più artigiane che apprezzi particolarmente?
LA MATASSA ULTRAVIOLETTA: La maggior parte delle compagne di viaggio che seguo sono all’estero, in Italia mi viene in mente Berny, che fa lavori e mercatini stupendi.
Inoltre sono membro di Creativitalia, un network italiano appena nato, che vuole riunire artisti, artigiani – creativi insomma – italiani in uno spazio in cui conoscersi, promuoversi e costruire qualcosa insieme con il denominatore comune del Made in Italy.
Un lavoro più specifico - e davvero prezioso - per il lavoro a maglia, è fatto dal team di Motivi a Maglia. E poi, ovviamente, tutti i miei contatti segnalati nel blog.

Bene! Grazie mille Stefania, buon lavoro e, come sempre, alla prossima.

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